Divertiamoci con fluxbox – Parte 1

Fluxbox, come molti sanno è un window manager per linux, molto essenziale ma allo stesso tempo altamente personalizzabile. E soprattutto estremamente leggero.

In questa serie di articoli cerchero’ di farvi muovere i primi passi per configurare questo window manager secondo le vostre esigenze/preferenze. In questa prima lezione vi spieghero’ dove individuare i files di configurazione, a cosa servono e come configurare lo sfondo e i collegamenti del menu.

Ma andiamo con ordine, vediamo innanzitutto dove trovare i files di configurazione e a cosa servono.

Ogni utente che utilizza fluxbox, avrà all’interno della propria homedir una cartella nascosta, chiamata: .fluxbox/ questa è la cartella che conterra tutto il necessario a configurare il windowmanager. Portiamoci al suo interno e diamo un bel ls per vedere cosa contiene:

apps           init  lastwallpaper  overlay   windowmenu
fbrun_history  keys  menu           slitlist

I files che per ora prenderemo in cosiderazione sono:

  • apps – in questo file possiamo definire per le appliczioni che desideriamo i comportamenti a livello di window manager, come per esempio: dimensione della finestra appena lanciato, se si deve visualizzare la barra, su quanti desktop deve essere presente, etc
  • init – Contiene ifnormazioni riguardo alcune proprieta di fluxbox
  • menu – Le voci del menu di fluxbox (Che si richiama con il tasto destro)
  • windowmenu – Come sopra, ma per il menu che si apre clickando con il tasto centrale

Per lanciare fluxbox, se non usiamo qualche strumento di login grafico tipo GDM o KDM editiamo il file .xinitrc e mettiamo:

exec fluxbox

commentando le altre linee eventualmente presenti.Ovviamente se usate GDM, KDM o simili vi basera selezionare Fluxbox come desktop manager dall’apposito menu.

Se siamo da shell, a questo punto lanciamo x con il classico startx.

Normalmente, se non viene configurato fluxbox e’ molto essenziale come ambiente. Come si puo vedere dalla figura seguente:

Quindi iniziamo subito con il configurare il nostro  window manager.  Vediamo subito la prima cosa per migliorare l’aspetto del nostro desktop, ovvero configurare una immagine di sfondo. Esiste un comando di fluxbox per farlo e si chiama: fbsetbg. L’utilizzo e’ abbastanza semplice basta dare:

fbsetbg path/to/image.png

Per impostare come immagine di sfondo image.png. E’ interessante notare che una delle opzioni di questo prg permette di richiamare l’ultimo sfondo che e’ stato impostato, dando semplicemente:

fbsetbg -l

e  come puo esserci utile questo? Semplicemente ci aiuta nell’automatizzare il caricamento di una immagien di sfondo. Infatti se vogliamo che il nostro sfondo venga caricato ad ogni avvio del nostro window manager ci basta editare il file che si trova in ~/.fluxbox/init e portarci alla riga:

session.screen0.rootCommand:

e modificarla inserendo il comando fbsetbg -l avremo quindi:

session.screen0.rootCommand: fbsetbg -l

Il secondo passo che si fa per abbellire un window manager e’ popolare il menu. Anche per poter avere le nostre applicazioni preferite a portata di click. Il menu si invoca con il tasto destro del mouse. Ed e’ gestito dal file ~/.fluxbox/menu. La sua configurazione e’ alquanto semplice, possiamo definire i seguenti tipi di entry:

  • Sotto menu
  • Elementi da lanciare
  • Separatori

La sintassi del sotto menu è abbastanza semplice:

[submenu] (NomeSottoMenu)

Il NomrSottoMenu è quello che verrà visualizzato nel menu di fluxbox. Ovviamente una volta inseriti tutti gli elementi nel sottomenu dobbiamo anche chiuderlo, per indicare a fluxbox che il prossimo elemento non fa piu parte del sotto menu. Questo lo si fa aggiungento il tag:

[end]

Ovviamente se vogliamo possiamo anche annidare dei sottomenu, in una maniera simile alla seguente:

[submenu] (Level1)
     [submenu] (Level2)
          elementi del menu e/o eventuali altri sottomenu
     [end]
[end]

Mentre l’elemento del menu con il quale lanciamo i nostri programmi ha la seguente sintassi:

[exec]   (Etichetta) {comando}

Dove l’etichetta verrà visualizzata nel menu, e il comando è quello che verrà eseguito quando clickeremo su quell’elemento.

Infine i separatori si inseriscono facilmente con il tag:

[separator]

che ovviamente aggiunge un elemento non clickabile, appunto un separatore.

Per oggi è tutto. Nella prossima lezione vedremo come aggiungere delle icone ai nostri elementi del menu, e cominceremo a vedere l’utilità del file apps.

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