Divertiamoci con fluxbox – Parte 2

Bene dopo aver preso confidenza con gli elementi di base di fluxbox, proseguiamo il nostro viaggio rimanendo ancora per un po nel file menu.

Vediamo ora come mettere se vogliamo una icona alla nostra voce. Per farlo e’ abbastanza semplice, la sintassi e’ la seguente:

<percorso/per/l'immagine/nome.formato> {etichetta} [comando]

Dove come possiamo vedere, abbiamo semplicemente aggiunto un campo per specificare dove trovare l’immagine.

Ecco quindi un esempio di come comparirà il menu una volta configurato con anche delle icone:

Molte icone le troviamo nei seguenti path:

1. /usr/share/pixmaps

2. /usr/share/icons

3./opt/kde/share

Passiamo ora a vedere il file apps. Questo file serve per indicare a fluxbox come gestire le singole applicazioni. Con quali impostazioni grafiche avviarle, dove posizionarle, su quali desktop mandarle, etc. Il file si trova sempre dentro la cartella ~/.fluxbox.

Ogni applicazione definita all’interno del file è strutturata nella seguente maniera:

[app] (name=application-name)
       ....Opzioni.....
[end]

Inoltre possiamo anche definire le applicazioni da lanciare all’avvio, utilizzando il “tag”  startup (da notare che non si tratta di un opzione di app, ma di un comando a parte):

[startup] {application-name}

Ovviamente per ogni applicazione che vogliamo lanciare all’avvio avremo una linea [startup] corrispondente. Per esempio sul mio pc ho la seguente situazione:

[startup]  {aterm -tr -fg white +sb} [startup]  {~/init_script.sh} [startup]  {idesk}

dove con la prima riga lancio una shell aterm con sfondo trasparente e colore del testo bianco, la seconda è uno script che lancia una serie di applicazioni automaticamente, e l’ultima lancia un programma che implementa le icone sul desktop di fluxbox.

Torniamo ora alla configurazione delle applicazioni. Come dicevamo per ogni applicazione possiamo configurare diversi parametri, vediamone alcuni esempi.

1. Per lanciare un applicazione al centro dello schermo useremo l’opzione [Position]. Che prende due parametri, il primo la posizione di riferimento (ovvero: WINCENTER, CENTER, UPPERLEFT, UPPERRIGHT, LOWERLEFT, LOWERRIGHT) e il secondo opzionale che indica lo spostamento a partire dalla posizione di riferimento.

In parole povere se per esempio vogliamo lanciare l’applicazione fbrun (l’esegui di fluxbox) al centro dello schermo avremo:

[app] (name=fbrun)
     [Position]    (CENTER)        {0 0}
     [Layer]       {2}
[end]

In questa maniera stiamo dicendo a fluxbox che l’applicazione fbrun deve venire lanciata al centro dello schermo con coordinate X e Y di 0 (dove lo 0 in questo caso è appunto il centro dello schermo). Se invece avessimo messo UPPERLEFT allora lo 0 si sarebbe trovato in alto a destra e l’applicazione fbrun sarebbe apparsa in quella posizione.

Approfitto dell’esempio per spiegare anche la seconda opzione: [Layer]. Con questa definiamo in quale strato verrà lanciato il programma, da indicare con un numero. Quelli disponibili sono:

  • 2 – AboveDock
  • 4 – Dock
  • 6 – Top
  • 8 – Normal
  • 10 – Bottom
  • 12 – Desktop

Un altra cosa che si potrebbe volere è una finestra per la quale non compaiano alcune componenti dell’interfaccia grafiac. Questo è fattibile con l’opzione [Deco]. Per esempio se scriviamo la seguente opzione:

[Deco]    {NONE}

L’applicazione verrà lanciata senza alcuna decorazione della gui, quindi senza toolbar, senza bordi etc. Anche in questo caso sono disponibili più opzioni:

  • NORMAL – Le classiche decorazioni
  • NONE – Nessuna decorazione
  • BORDER – Si mostrano solo i bordi dell’applicazione
  • TINY – Mostra la titlebar piu il pulsante di riduzione a icona
  • TOOL – Solo la barra del titolo
  • TAB – Come NONE, ma mostra anche i tab esterni (Che spiegheremo nelle prossime lezioni).

Un altro parametro utile è [IconHidden] grazie al quale l’applicazione lanciata non comparirà nella toolbar barra delle applicazioni. In questo caso il formato è abbastanza semplice:

[IconHidden] {yes|no}

Dove se mettiamo no indichiamo che questa non comparirà nella toolbar. Ovviamente yes avrà l’effetto contrario (anche se non è necessario in quanto si tratta del valore di default).

Nel caso avessimo bisogno che la nostra applicazione restassee visibile su tutti i desktop ci basta usare l’opzione [Sticky], anche questa come la precedente prende come parametro yes o no, che indica a fluxbox appunto di rendere la finestra visibile su tutti i desktop :

[Sticky]      {yes}

Penso che per oggi possa bastare. Nel prossimo articolo vedremo altre opzioni del file apps, come lanciare una shell trasparente integrata con lo sfondo, e l’utilizzo di un notification daemon

Ciao, Ivan

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