Tag Archives: Linux

[Tips and tricks] Chage, manipolare le date delle informazioni utente

In questo breve articolo Tips&Tricks, vi spiego alcuni comandi utili per manipolare le date (scadenza, ultima modifica, etc.) relative alla password del vostro utente linux, mediante il comando chage

Tale comando serve specificatamente per manipolare le informazioni sulle date relative a una password.

Ecco alcune cose che possiamo fare con chage

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Introduzione a tmux – Lezione 1

Iniziamo un altra serie di articoli a puntate dedicandoci ad un programma molto utile per chi fa amministrazione di sistema, si tratta di “tmux”. In questo articoli e nei seguenti cercherò di spiegarvi come utilizzare questo strumento.

Tmux è un “Terminal multiplexer”, che permette di dividere lo schermo in tante finestre contenenti contenenti sessioni di terminali separate, ridimensionarle, creare differenti finestre, sessioni, etc.

In questa prima lezione partiremo dai comandi base. Da notare che tmux potrebbe non essere installato di default sulla vostra distribuzione, e quindi assicuratevi prima che sia installato.

Ovviamente occorre come prima cosa lanciare tmux, con l’omonimo comando:

tmux

Una volta lanciato, comparirá in basso a sinistra una sorta di barra di stato:

Screenshot from 2016-04-04 11:33:09

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Pure-ftpd: Gestione utenti con mysql su debian

In questo tutorial vediamo come installare e configurare pure-ftp su una macchina debian e fargli gestire gli utenti mediante un database mysql.

Partiamo dal vedere gli strumenti necessari (abbastanza ovvi):

  • Installazione di mysql server
  • Installazione di pureftpd
  • Installazione di un client mysql (va bene anche phpmyadmin, se non volete usare la linea di comando).

Prima di tutto quindi vediamo di installare i pacchetti necessari (ovviamente dovete essere loggati come utente root):

apt-get install mysql-server mysql-client pure-ftpd-mysql

In questo caso utilizzeremo il client da linea comando di mysql per tutte le operazioni riguardanti il database. In fase di installazione mysql vi chiederá di settare una password per l’utente root del database (N.B: si tratta di un utente diverso dall’utente root della macchina!! Questo serve solo per l’amministrazione del database)

Pureftpd logo

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Italialinux nella vita reale: ovvero 2 talk al linux day (a viterbo)

Durante il linux day che si è svolto lo scorso 29 ottobre presso il palazzo della provincia di Viterbo, ho tenuto due talk.

Il primo riguardava la presentazione di un piccolo progetto di MouseGuanto basato su Arduino.

Il secondo invece riguardava una breve panoramica di Latex, un prodotto per la creazioni di report/libri/articoli molto potente e versatile (e opensource):

A breve riprenderò con articoli e tutorial 😀 (in questi mesi sono stato molto impegnato)

Ah non sono un professionista delle presentazioni… quindi mi spaice se la mia performance non è delle migliori 😀

 

Arduino Mouse Glove

Avete mai pensato di controllare il cursore del mouse con i movimenti della mano?

Oppure vi è mai balenata in testa l’idea di fare un muose indossabile come un guanto? Oppure semplicemente siete curiosi di saperne di più dopo aver letto il titolo?

Per tutti gli appassionati di arduino vi presento l’ “Arduino Mouse Glove” un piccolo progetto che ho realizzato un pò per passatempo, un pò per passare un esame all’universitá (e prendere un bel voto :D)

Si tratta di un guanto che ci permette di muovere il mouse con il movimento della nostra mano.

Si tratta di un progetto in fase di sviluppo, quindi non tutte le caratteristiche sono state implementate, per esempio ancora si devono implementare i bottoni destro e sinistro del mouse, attualmente la parte implementata riguarda il movimento del cursore e l’invio/ricezione di feedback (dal computer all’arduino).

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Gestire il disco con parted

Parted è un comando per gestire le partizioni di un disco da linea di comando (sicuramente molti di voi conosceranno gparted, il front-end grafico). In questo articolo vedremo come funziona questo comando, e i comandi principali per modificare le partizioni da un disco. Innanzitutto, vi sono due modalitá di utilizzo di parted:

  • interactive – viene lanciata una shell dove inserire i comandi
  • command line – i comandi vengono passati direttamente da linea di comando

In questo tutorial faremo principalmente riferimento alla modalitá interattiva. Ovviamente per utilizzarlo occorre essere autenticati come utente root. Quindi iniziamo con il lanciare il programma:

parted /dev/sdb

Dove /dev/sdb indica il device che noi vorremo andare a modificare (attenzione non dovete mettere anche il numero di partizione, quindi se provate a inserire per esempio /dev/sdb1 riceverete un errore).

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NFS sul Raspberry Pi

Recentemente sono riuscito a mettere mano su una scheda raspberry pi. E giusto per prendere confidenza con la schedina, ho pensato di iniziare configurandola come file server usando il filesystem nfs.

 

Prima di iniziare un suggerimento: non usate come unitá condivisa la SD Card se non per qualche esperimento, in quanto le SD hanno un numero limitato di scritture (seppur altissimo), vi consiglio invece di usare un disco esterno da utilizzare come supporto di memorizzazione.

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Far vedere un tablet android ad adb quando non lo trova

Per il mio compleanno mi è stato regalato un tablet da 8´ della maxell. Si tratta di quei tablet economici che stanno iniziando a girare sul mercato con un prezzo intorno ai 100 euro e caratterestiche alcune volte anche discrete  (per la cronaca quello che mi hanno regalato  a parte qualche pecca, devo dire che è un device soddisfacente).

Provando ad accederci con adb shell, scopro che il mio device non viene visto dal tool. infatti digitando il comando:

adb devices

che dovrebbe mostrarci la lista dei device connessi , invece non ne mostrava nessuno. Questo perchè l’sdk android viene con un supporto per un numero di device limitato. Ma non preoccupiamoci, il problema è facilmente risolvibile in pochi passi. Vediamo quali:

  • Attaccare il device al computer
  • Tramite il comando usb-devices o dmesg individuate il vendorId del dispositivo (cmq per il maxell maxtab c8 é 2207)
  • Dopo di che aprite il file che trovate in ~/.android/adb_usb.ini (dove ~ indica la vostra home directory).
  • All’ultima riga inserite il vendor id appena trovato preceduto dal prefisso 0x, per esempio nel mio caso dovevo inserire il valore 0x2207
  • Date ora il comando:
    • adb kill-server

Riprovate ora con adb devices e il vostro tablet dovrebbe comparire. (Fino a questo punto la guida dovrebbe valere anche per windows) Se ancora avete problemi ad accedervi e il comando vi restituisce una riga di un device che ancora non riesce ad identificare, questa volta si tratta di un problema di permessi, risolvibile aggiungendo una nuova regola udev. Quindi se non esiste create il file /etc/udev/rules.d/51-android.rules (o se avete un file relativo ad android con un nome leggermente diverso potete usare quello esistente) e aggiungete la seguente riga:

SUBSYSTEM=="usb", ATTR{idVendor}=="2207", MODE="0666", GROUP="plugdev"

Ovviamente sostituite il il valore di ATTR{idVendor} con quello del vostro device. Effettuate nuovamenet il login, e il vostro tablet/smartphone viene visto senza problemi sia da eclipse che da adb.

E ora potete accedere alla shell del vostro tablet con:

adb shell

Prima di chiudere vi ricordo che adb é un programma che viene fornito insieme al sdk di android, quindi a meno che non lo abbiate inserito voi manualmente nei path del vostro sistema, per lanciarlo dovete trovarvi nella all’interno della cartella platform-tools che viene fornita all’interndo dell’sdk android.
UPDATE 13/08/2013

Se dopo un aggiornamento del sdk android, il vostro tablet non viene nuovamente visto, dovete prima di tutto lanciare il seguente comando:

./android update adb

(questo comando si trova all’iterno della cartella tools).

Dopo di che aggiungete nuovamente il vendor id del vostro device, nel file adb_usb.int e tutto dovrebbe tornare a funzionare.

Errore Gentoo CONFIG_DEVTMPFS=y is required

Dopo l’ultimo aggiornamento della mia gentoo mi son ritrovato davanti al seguente errore subito dopo aver riavviato il pc

* CONFIG_DEVTMPFS=y is required in your kernel configuration
 * for this version of udev to run successfully.
 * This requires immediate attention.
 * ERROR: udev-mount failed to start
 * ERROR: cannot start udev as udev-mount would not start

Ovviamente questo messaggio di errore non permetteva il boot e quindi il pc era diventato inutilizzabile. La soluzione a questo problema è abbastanza semplice. In partica implica che nel kernel non è stata abilitata una opzione necessaria alla nuova versione di udev per funzionare. Quindi per risolverlo dobbiamo prima in qualche modo accedere al sistema, per fare questo scarichiamoci dal sito gentoo una iso del sistema minimale (quella che si usa normalmente per effettuare l’installazione va benissimo).

Poi una volta scaricata e masterizzata sul pc (ovviamente questo implica di avere o un pc con dual boot oppure avere comunque una macchina utilizzabile per scaricare la iso 🙂 ) riavviamo il pc bloccato con il cd appena masterizzato. Una volta caricato il sistema live,  dobbiamo prima di tutto chrootarci nel sistema non funzionante.

Per chi non lo sappesse chroot serve per cambiare la root del sistema, con una cartella specificata dall’utente. Per farlo dobbiamo nell’ordine:

  • Montare la partizione root del sistema linux installato
  • Montare eventuali partizioni di boot (se è separata dalla root, assicuratevi di montarla che è necessaria più avanti).
  • Collegare i filesystem speciali del sistema  (dev e proc)
  • Ifine effettuare il chroot.
Se non sapete bene come è strutturato il vostro disco o non lo ricordate, usate il comando cfdisk per aiutarvi, dando:
cfdisk /dev/sdX

Gentoo: java nel browser

Recentemente nel seguire alcuni tutorial java che mostravano l’output all’interno di alcune applet, ho constatato con disappunto che il mio browser non era stato mai configurato per visualizzarle. Quindi qui vi spiegheró come abilitare i plugin java nei browsers della nostra gentoo.

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